Finestre sul Mondo
Radicondoli al centro di una rete nazionale e internazionale.
L’attività del festival di Radicondoli in questi ultimi anni si è caratterizzata per la capacità di guardare oltre i consueti orizzonti teatrali con progetti su nuove drammaturgie e altre culture teatrali, esperienze originali e innovative che normalmente trovano poca visibilità nel contesto teatrale italiano.
Per il prossimo triennio, si sono aperte collaborazioni con la compagnia belga Le nimis groupe, un collettivo teatrale che presenta Portraits sans paysage, un lavoro di analisi sui modi in cui gli stranieri vengono segregati e analizza il lavoro umanitario che si svolge nella maggior parte dei campi profughi del mondo, portando in scena testimonianze oculari e parole.
Sono stati consolidati i rapporti con l’associazione Naprawski con sede a Göteborg (SVEZIA), che da tempo lavora sulla ricerca espressiva per i nuovi linguaggi della scena e sulla drammaturgia contemporanea e che in questa edizione del festival presenta Il Vangelo di Cassandra di e con Gemma Hansson Carbone dall’opera di Dimitris Dimitriadis, un testo poetico scritto nel 2009.
Dimitris Dimitriadis, è figura di riferimento della letteratura greca contemporanea, il suo lavoro è stato tradotto e pubblicato in tutto il mondo e le sue pièce teatrali sono state messe in scena, tra gli altri, da Yorgos Lanthimos, Olivier Py e Theodoros Terzopoulos.
La compagnia Phoenix diretta da Abdou Gueye è da alcuni anni un patner del Festival sviluppando progetti di scambio, laboratori di drammaturgia e progettazione teatrale a cura di Massimo Luconi. E’ costituita da un gruppo di giovani attori senegalesi che vivono nella periferia di St Louis nel nord del Senegal al confine con la Mauritania e che attraverso il teatro hanno creato un momento di aggregazione fra i giovani del quartiere e una forma di riscatto sociale in una zona ad alto rischio di emigrazione selvaggia.
Dopo la presenza di Awa Ly nella scorsa edizione del festival, un’altra grande cantate franco senegalese porta il suo talento e la sua cultura. Ma Sanè, nata e cresciuta a Dakar dove ha esordito giovanissima diventando una vera star della musica senegalese, vive da tempo in Francia dove ha acquisito un spessore di cantante di livello internazionale. Con una voce potente e suadente, possiede un repertorio vastissimo che unisce ai ritmi jazz e alla world music, la cultura musicale legata alla sua terra africana di origine.