Scomparso Fabio Gori, curatore del progetto Paesaggi Contemporanei

Fabio-Gori-Radicondolifestival

Sempre in prima linea nella collezione d’arte ambientale alla fattoria di Celle, fondata dal padre, Fabio Gori è diventato presidente della Fondazione Gori-Celle, diventandone uno degli ambasciatori nel mondo. Con il fratello Paolo, nel 2018 diede vita ad Arte in Fabbrica, lo spazio adiacente all’azienda di famiglia per esposizioni e concerti. La sua casa di collezionista nel centro storico di Prato con interventi strutturali di artisti è la manifestazione della volontà di fare della stessa dimora un’opera d’arte, in un tutt’uno con la sua vita.

Ha rivestito incarichi prestigiosi, come consigliere nazionale dell’Associazione per il restauro del patrimonio artistico italiano e consigliere della Fondazione per le Arti Contemporanee in Toscana; è stato nel consiglio di amministrazione del Pecci e curatore di recente della sezione arte visiva del Rodicondoli Festival. Dal 2023 è accademico d’onore dell’Accademia delle Arti del Disegno di Firenze.

Fra i moltissimi messaggi di cordoglio, c’è quello del direttore del Festival di Radicondoli Massimo Luconi, amico da sempre. “Con Fabio abbiamo ’giocato’ ininterrottamente per quasi 60 anni, non ricordo nessun momento saliente dove in qualche modo non eravamo insieme – scrive –. Abbiamo iniziato con la palla ovale e poi nelle varie tappe della vita, mischiando le mie esperienze di teatro e le sue di arte, fra viaggi (bellissimo quello alla biennale di Dakar con Il Pecci) e progetti (l’ultimo paesaggi contemporanei a Radicondoli). La sua passione per tutte le arti e attività culturali era dirompente ma mai prevaricatrice, sempre con una attenzione all’altro e al senso dell’incontro, mettendo la sue profonde competenze al servizio del dialogo e dell’amicizia. Nello spartito della sua meravigliosa avventura di vita, l’ultimo capitolo è stato il più difficile, affrontato con lo spirito di un guerriero e la filosofia di un monaco zen, lasciandoci un vuoto incolmabile ma anche un grande insegnamento e una profonda riflessione”.

Nella foto Fabio Gori è il primo a sinistra, insieme a Paolo Fabiani, Massimo Luconi, Vittorio Corsini e Luca Gilli.